









Il committente e il progettista desideravano realizzare un ambiente distintivo, in cui convivessero materiali tradizionali e contemporanei.
Per rispondere a questa esigenza abbiamo suggerito una specie legnosa poco comune: l’olmo bosniaco.
L’olmo massiccio stagionato in modo naturale per 10-15 anni, proveniente dal nostro magazzino, è stato impiegato sia per le parti strutturali – solaio e copertura –, sia per rivestire il pavimento del rustico.
Partendo dal progetto architettonico e dal rilievo metrico sul posto, per le parti strutturali abbiamo elaborato gli esecutivi e gli schemi di montaggio per il cantiere.
Per il solaio e la copertura è stato utilizzato legno grezzo, solo ripulito con aria compressa e lavato: le travi, gli arcarecci e gli elementi che compongono le capriate perciò non sono piallati né spazzolati. Inoltre le tavole della copertura, non rifilate con incastro, sono semplicemente accostate.
La messa in opera del pavimento non ha seguito un disegno, che di regola invece predisponiamo. In questo caso le tavole a 3 strati, lunghe 4,20 m e con larghezze disuguali, non sono posate a correre, ma parallele. Per valorizzare ancora di più la tipica vena dell’olmo, già molto accentuata, abbiamo lavorato il tavolato del pavimento con piallatura e spazzolatura.
Abbiamo inoltre fornito e posato il tavolato in abete bianco per il rivestimento esterno della struttura del rustico.
La commessa ha incluso anche la fornitura delle tavole di olmo piallate e spazzolate per realizzare le ante e i fianchi di finitura dei mobili della cucina.









